Descrizione
Il D.lgs 62/2017, all’art.1 dichiara: “La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze”.
Tutti gli studenti vanno valutati secondo quanto previsto dal DPR 122/2009 e dai criteri previsti nel P.O.F. triennale.
Il docente della disciplina propone il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate durante i periodi valutativi in base alla Tabella definita in Dipartimento e sulla base di una valutazione complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo.
La media dei voti è il punto di partenza per l’elaborazione del voto, ad essa va unita la valutazione del percorso formativo, la progressione degli apprendimenti, l’impegno.
| Voto | Definizione |
| 10 | Ha piena padronanza delle competenze richieste che gli/le consentono di affrontare compiti difficili con accuratezza e in modo appropriato. |
| 9 | Ha una buona padronanza di un’ampia gamma di competenze che gli/le consentono di affrontare anche compiti impegnativi e complessi. Commette errori occasionali che, tuttavia, non compromettono la performance generale. |
| 8 | E’ in possesso di competenze che gli /le consentono di affrontare i compiti richiesti in maniera efficace nella maggior parte dei casi, ad eccezione di quelli molto complessi e difficili. Commette errori, che però, non compromettono l’efficacia e la coerenza del compito svolto. |
| 7 | E’in possesso di competenze che gli consentono di affrontare con sicurezza compiti moderatamente difficili. Commette grossolani errori solo quando deve affrontare compiti complessi. |
| 6 | E’ in possesso di competenze che gli/le consentono di svolgere compiti abbastanza semplici in maniera autonoma ed efficace, seppure con qualche errore solo in contesti non noti. |
| 5 | E’in possesso di una ristretta gamma di competenze necessarie per affrontare compiti semplici in contesti noti. Commette errori che compromettono l’efficacia del compito svolto. |
| 4 | E’in possesso di una limitata gamma di competenze necessarie per svolgere compiti molto semplici in contesti noti. Commette frequenti errori che compromettono gravemente l’efficacia del compito svolto. |
| 3 | E’in possesso di una gamma molto ristretta di competenze che gli/le consentono di affrontare compiti molto semplici in contesti noti ed elementari, solo se guidato. Commette frequenti e gravi errori e non è in grado di riconoscerli. |
| 1-2 | Non possiede competenze necessarie per affrontare anche compiti molto semplici. |
Alcuni docenti aderiscono liberamente all’iniziativa ” penna verde” che prevede di affiancare alla indicazione degli errori la segnalazione di almeno un aspetto positivo nelle prove di verifica
La segnalazione in verde, per distinguerla dal resto, è accompagnata da una sintetica frase di spiegazione.
Il termine competenza si riferisce all’intreccio di conoscenze e capacità, di “sapere” e di “saper fare” ed è funzionale allo svolgimento di particolari compiti che si realizzano in prestazioni riconoscibili.
Per l’A.S. 2023/2024 il Collegio Docenti ha votato la seguente suddivisione dell’anno scolastico, ai fini della valutazione:
Suddivisione 2 periodi di valutazione:
1° quadrimestre: dal 10.09.2025 al 24.01.2026 gg 104
2° quadrimestre: dal 26.01.2026 al 06.06.2026 gg 102
La valutazione è parte integrante del processo educativo e la valutazione periodica e finale è effettuata dal Consiglio di Classe, presieduto dal dirigente o suo delegato con deliberazione assunta, se necessario, a maggioranza.
I docenti di sostegno contitolari della classe partecipano alla valutazione di tutti gli alunni. Qualora un alunno disabile sia affidato a più docenti essi si esprimono con un unico voto.
I docenti docenti tecnico-pratici in base alle loro prove di verifica e alle loro osservazioni formulano congiuntamente la valutazione dello studente con il docente della disciplina.
I docenti esterni, gli esperti di cui si avvale la scuola per particolari insegnamenti per l’ampliamento dell’offerta formativa, compresi i docenti delle attività alternative forniscono preventivamente ai docenti di classe elementi conoscitivi sull’interesse e sul profitto raggiunto dall’allievo.
Per la misurazione (punteggi e livelli) e la valutazione (indicatori e descrittori adottati per la formulazione dei giudizi e/o per l’attribuzione dei voti) delle prove è stata adottata la griglia di riferimento, inserita nel P.O.F. TRIENNALE e riportata nel presente P.O.F. e ogni Dipartimento nel Curricolo Disciplinare d’Istituto inserisce le indicazioni per le tipologie di prove e la loro valutazione.
Ogni istituzione scolastica potrà individuare e adottare nella propria autonomia nell’ambito delle prove previste modalità di verifica che si ritengano funzionali all’accertamento dei risultati di apprendimento.
Il voto unico per disciplina sarà espressione di una sintesi valutativa frutto di diverse forme di verifica: scritte, strutturate e non, grafiche, multimediali, laboratoriali, orali.
Per tutte le classi la valutazione intermedia e finale sarà espressa con un unico voto per ogni disciplina.
Gli alunni con disabilità certificata vengono valutati in base al piano educativo individualizzato predisposto dal Consiglio di classe e dal docente di sostegno e per gli studenti che svolgono un percorso differenziato la pagella sarà integrata da una scheda che esplicita le attività e le abilità sviluppate
Da quest’anno il PEI verrà redatto secondo le linee ICF, il modello che analizza il funzionamento della persona nel contesto e la condizione di salute è intesa come benessere bio-psico-sociale.
Nella redazione del PEI con il coinvolgimento di tutti gli attori, incluso lo studente, si individuano i facilitatori e le barriere ad una situazione di benessere e sviluppo.
Gli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) e BES vengono valutati tenendo conto del Piano personalizzato predisposto dal consiglio di classe sulla scorta della Legge 170/2010 e del DM 12 luglio 2011 e del Documento di Lavoro del MIUR “L’autonomia scolastica per il successo formativo” del 2018 ribadisce che “personalizzare i percorsi di insegnamento-apprendimento non significa parcellizzare gli interventi e progettare percorsi differenti per ognuno degli alunni/studenti delle classi, quanto strutturare un curricolo che possa essere percorso da ciascuno con modalità diversificate in relazione alle caratteristiche personali. Non significa pensare alla classe come un’unica entità astratta, che ha un unico obiettivo da raggiungere con un’unica strategia, ma come una realtà composita in cui mettere in atto molteplici strategie per sviluppare le potenzialità di ciascuno.”
Le prove di verifica costruite in modo graduato e la valutazione con criteri graduati consentono di tenere presenti i diversi bisogni educativi.
A Novembre il Consiglio di classe valuta la situazione degli apprendimenti di ogni studente e qualora ravvisi carenze significative in 2 o più discipline dà informazione scritta alla famiglia, tramite registro elettronico.
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
L’art 4, comma 2 del DPR 122/’08 prevede la valutazione periodica e finale mediante un voto espresso in decimi il comportamento degli allievi durante l’intero periodo di permanenza nella sede scolastica e durante le attività extrascolastiche correlate (la cosiddetta condotta).
Il D.lgs 62/2017 all’art 1 commi 3 e 4 precisa:
- La valutazione del comportamento si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Patto educativo di corresponsabilità e i regolamenti approvati dalle istituzioni scolastiche ne costituiscono i riferimenti essenziali.
- Ciascuna istituzione scolastica può autonomamente determinare, anche in sede di elaborazione del piano triennale dell’offerta formativa, iniziative finalizzate alla promozione e alla valorizzazione dei comportamenti positivi delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti, al coinvolgimento attivo dei genitori e degli studenti, in coerenza con quanto previsto dal regolamento di istituto, dal Patto educativo di corresponsabilità e dalle specifiche esigenze della comunità scolastica e del territorio.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Il Consiglio di classe trova l’ accordo su almeno 3 indicatori presenti nella descrizione del voto (se necessario tramite votazione), salvo che vi sia un unico episodio particolarmente grave che va trascritto a verbale.
Voto 5/10
aggressioni fisiche a persone e /o danni fisici a persone, anche non intenzionali, ma con conseguenze prevedibili dal soggetto
ingiurie pubbliche e comportamenti lesivi della dignità personale anche attraverso lo strumento informatico (ovvero fenomeni di bullismo e cyberbullismo) circa la sfera religiosa, sessuale, l’origine regionale o etnica, caratteristiche fisiche etc
molestie verbali
gravi danni intenzionali al patrimonio della scuola (oggetti, strumentazioni, arredi), all’edificio scolastico, atti di vandalismo ai danni di veicoli (di studenti, docenti e altro personale scolastico)
reiterata inosservanza delle disposizioni organizzative dell’Istituto in merito alla sicurezza
utilizzo di materiali e strumenti pericolosi per la comunità
uso personale di sostanze stupefacenti e/o alcoliche e/o cessione di sostanze stupefacenti all’interno del contesto scolastico
falsificazione di atti amministrativi della scuola: schede, circolari etc. inclusa la falsificazione reiterata della firma
furto
□una delle azioni precedenti compiuta nell’ambito delle attività di P.C.T.O.
□altre azioni che abbiano comportato, in accordo con la scuola, la sospensione dello stage da parte della struttura ospitante
Voto 6/10
uso personale di sostanze stupefacenti e/o alcoliche all’interno del contesto scolastico
danni non intenzionali a persone o a cose, derivanti da un comportamento scorretto
falsificazione della firma
comportamento frequentemente scorretto nei confronti di docenti, personale ATA e compagni segnalato da note disciplinari da parte di più docenti e/o caratterizzato da abitudinari ritardi (anche dopo l’intervallo), e/o assenze coincidenti con le verifiche orali e/o scritte
atteggiamento e/o abbigliamento non adeguati al contesto scolastico
assenze corrispondenti ad un monte orario superiore a 35 e inferiore a 49 giorni (equivalenti alla banda 18-24% del monte ore del periodo di riferimento), se non giustificate, nei tempi dovuti, da gravi motivi di salute da parte della famiglia (per la valutazione del 1° quadrimestre il monte orario è di un massimo di 18 giorni, non
adeguatamente giustificati).
Non rispetto delle consegne o lo fa in modo irregolare e/o non svolge i compiti assegnati né in presenza né online. Sovente non è dotato del materiale didattico necessario.
Partecipazione sistematicamente passiva alle attività scolastiche e non collabora alle attività della classe.
□comportamento scorretto nei confronti del tutor esterno e/o del personale e / o degli utenti della struttura durante l’attività di stage
□mancato rispetto delle consegne nelle attività di aula
Voto 7/10
comportamento complessivamente corretto nei confronti di docenti, personale ATA e compagni
□impegno selettivo e/o frequenza non sempre regolare, segnalata per iscritto alla famiglia
partecipazione selettiva rispetto alle varie discipline e/o alle varie attività scolastiche
presenza di alcuni episodi che abbiano reso necessario un richiamo verbale e scritto da parte di più docenti
partecipazione generalmente passiva e scarsa collaborazione alle attività scolastiche sia in presenza che online
□utilizzo improprio del diario scolastico, del materiale didattico in dotazione, rispetto degli spazi scolastico
□frequenti assenze e /o partecipazione passiva alle attività di P.C.T.O.
□ritardi e/o trascuratezza nella gestione dei materiali di P.C.T.O.
Voto 8/10
partecipazione positiva alle lezioni nella maggior parte delle discipline sia in presenza che online
impegno sostanzialmente continuo
comportamento complessivamente corretto anche in merito all’abbigliamento e
rispettoso di persone, ambiente e delle norme disciplinari d’istituto, nonostante alcuni richiami verbali
frequenza regolare e discreta collaborazione alle attività scolastiche
rispetto delle consegne nella maggioranza dei casi e di norma dotato/a del materiale didattico necessario
□frequenza regolare e discreta partecipazione alle attività di P.C.T.O. in aula
□valutazione positiva da parte del tutor esterno
Voto 9/10
interesse e partecipazione positivi e costruttivi alle lezioni estesi anche alle attività online in tutte o quasi tutte le discipline e attività (indipendentemente dai risultati disciplinari)
costante adempimento dei doveri scolastici
comportamento corretto e responsabile nei confronti di persone, ambiente e delle norme disciplinari d’istituto
rispetto degli altri, della loro diversità e dei loro diritti
buona collaborazione in tutti i momenti della vita scolastica
□interesse e partecipazione costruttivi alle attività di P.C.T.O. in aula
□valutazione positiva del tutor esterno nello stage con segnalazione di comportamenti particolarmente positivi
Voto 10/10
interesse e partecipazione attivi e costruttivi alle lezioni estesi anche alle attività online, in tutte le discipline e alle attività della scuola
ottima collaborazione in tutti i momenti della vita scolastica
assiduo e puntuale svolgimento delle consegne scolastiche e impegno continuo e non selettivo (indipendentemente dai risultati disciplinari)
ottimo grado di autonomia,
□ forte senso di responsabilità e pieno rispetto degli altri, della loro diversità e dei loro diritti con consapevolezza del proprio ruolo nel contesto scolastico
□atteggiamento di curiosità e capacità di iniziativa nelle attività di P.C.T.O. in aula
□segnalazione di capacità di svolgimento di compiti in autonomia e di possesso di competenze specifiche da parte del tutor esterno
La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio.
VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO
Cosa deve garantire l’Istituzione scolastica?
L’Istituzione scolastica deve garantire l’attività didattica per almeno 200 giorni di scuola e comunque per il monte ore annuale previsto dal Piano di studi (891 ore annuali pari a 27 ore settimanali o 990 annuali pari a 30 ore settimanali, 1056 pari a 32 ore settimanali o 1089 pari a 33 ore settimanali).
Il calendario scolastico regionale prevede almeno 200 giorni di lezione.
Oltre al monte ore annuale la scuola deve garantire il monte ore annuale previsto dal piano di studi per la singola disciplina, fatte salve le flessibilità previste dal regolamento dell’autonomia (DPR 275/99) e dal DPR 89/2010(Regolamento dei Licei) e DPR 88/2010 (Regolamento dei tecnici) e deliberate dal Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto nell’ambito delle loro competenze.
Cosa deve rispettare lo studente?
Il DPR 122 del 22.09.2009 prevede all’art 14 comma 7 che per procedere alla valutazione finale di ciascun studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.
L’orario di riferimento è quello curricolare obbligatorio relativo al monte ore annuale delle lezioni e non delle singole discipline.
| Orario annuale | Orario obbligatorio di frequenza | N° ore di assenza massime |
| 27 ore settimanali pari a 891 annuali | 669 | 222 |
| 28 ore settimanali pari a 924 | 693 | 231 |
| 30 ore annuali pari a 990 annuali | 743 | 247 |
| 31 ore annuali pari a 1023 annuali | 767 | 256 |
| 32 ore settimanali pari a 1056 annuali | 792 | 264 |
Il controllo mensile verrà effettuato dal docente coordinatore che avvertirà la famiglia e il Dirigente in casi di frequenti assenze e comunque prima degli scrutini intermedi e finali.
Gli studenti che svolgono attività didattica a distanza in base al Regolamento delle attività in DDI sono considerati presenti, vengono regolarmente registrati e devono giustificare eventuali assenze.
Le scuole possono definire delle deroghe al limite massimo di frequenza purché non venga pregiudicata la possibilità di valutazione degli alunni.
Criteri di deroga di cui all’ art. 14 comma 7 del DPR N.122/09 “Deroghe straordinarie e motivate al limite di almeno tre quarti di frequenza dell’orario annuale personalizzato necessario per la validità dell’anno scolastico”
PRINCIPI GENERALI
La verifica del monte ore di frequenza minima sarà effettuata sulla base del calendario delle attività stabilito per ogni anno scolastico, nella programmazione del Consiglio di classe di ogni classe e di ogni alunno e quindi terrà conto di:
- giornate di attività didattica stabilite nel calendario della Regione Veneto per ogni anno scolastico;
- attività di integrazione o completamento del curricolo (approfondimenti, laboratori, viaggi-visite didattiche svolte gratuitamente, tirocinio o stage ecc…) indicate dal contratto formativo come obbligatorie per ogni classe/alunno.
I criteri di frequenza minima della scuola non si applicano nei casi di istruzione ospedaliera o domiciliare progettata e svolta nel rispetto della normativa vigente.
Le studentesse e gli studenti per i quali ricorrono le situazioni per attivare l’istruzione domiciliare usufruiranno di interventi in presenza o on line secondo il Progetto definito dal consiglio di classe e la situazione specifica
CRITERI PER L’APPLICAZIONE DELLA DEROGA
- Gravi motivi di salute, documentati da strutture ospedaliere o da specialisti; i problemi di salute che comportano, invece, frequenti assenze devono essere documentati da un certificato medico avente valore “continuativo” per un lungo periodo o per l’intero anno scolastico; il documento deve essere rinnovato per il periodo o per l’a.s. successivo. Ogni assenza va comunque giustificata
- Gravi e documentate situazioni familiari o personali che abbiano di fatto reso impraticabile la frequenza regolare (per es.gravidanza della studentessa; trasferimenti-separazioni-ricongiungimenti del nucleo familiare; affidamento a servizi sociali-comunità; importante attività sportiva agonistica o artistica).
I criteri di deroga vengono di norma applicati nei casi in cui:
- sia comunque possibile procedere ad una corretta verifica e valutazione dei risultati di apprendimento nelle discipline, nel rispetto dei criteri stabiliti dal MIUR e dal Collegio dei docenti; in particolare, per procedere con la valutazione quadrimestrale disciplinare dovranno essere acquisite almeno due valutazioni; in caso contrario lo studente sarà “non classificabile” con conseguente non ammissione oppure sospensione del giudizio per la/le discipline;
- la frequenza di ogni disciplina sia pari ad almeno il 50% delle ore effettivamente svolte nell’anno scolastico;
- lo studente abbia acquisito il grado globale di maturazione delle competenze e del profilo di uscita attesi per lui al termine dell’anno scolastico.
Nel caso di assenze superiori ai 30 gg consecutivi per gravi e documentate situazioni mediche, si attiva il Progetto di Istruzione Domiciliare, sia con lezioni in presenza che a distanza.
Nell’anno in corso la DAD viene autorizzata solo per:
-periodi lunghi di convalescenza di durata superiore ai 10 gg
-gravi problemi di salute che non permettano la frequenza
Vi deve essere sempre la documentazione medica a corredo della richiesta dei genitori
AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA E ALL’ESAME DI STATO
Sono ammessi alla classe successiva gli studenti che allo scrutinio finale conseguono una valutazione non inferiore a 6 decimi in ogni disciplina o gruppi di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente ed un voto di comportamento non inferiore a 6 nel comportamento e la frequenza per almeno ¾ dell’orario annuale.
L’art 13 del D.lgs 62/2017 afferma:
<<L’ammissione all’esame di Stato è disposta, in sede di scrutinio finale, dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o dal suo delegato. E’ ammesso all’esame di Stato, salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica del 24 giugno 1998 n. 249, la studentessa o lo studente in possesso dei seguenti requisiti:
- a) frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fermo restando quanto previsto dall’articolo 14, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2009, n° 122;
- b) votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo. Nella relativa deliberazione, il voto dell’insegnante di religione cattolica, per le alunne e gli alunni che si sono avvalsi dell’insegnamento della religione cattolica, è espresso secondo quanto previsto dal punto 2.7 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1985, n° 751; il voto espresso dal docente per le attività alternative, per le alunne e gli alunni che si sono avvalsi di detto insegnamento, se determinante, diviene un giudizio motivato iscritto a verbale.>>
Conformemente alla normativa, in sede di scrutinio finale nelle classi prime, seconde, terze e quarte il giudizio di ammissione alla classe successiva può avvenire con l’attribuzione del debito formativo in una o più materie, nei casi in cui l’allievo abbia delle insufficienze
Criteri per lo svolgimento degli scrutini quadrimestrali nei consigli di classe e di valutazione finale degli alunni:
- la valutazione quadrimestrale viene svolta in rapporto ai risultati di apprendimento relativi agli obiettivi ed alle competenze di base, presentati da ogni Dipartimento al Collegio, assunti come termini valutativi per le verifiche;
- in caso di valutazioni particolarmente negative per certe discipline in classi specifiche, il Consiglio di Classe, prima di operare con la valutazione di alunni singoli, deve effettuare una valutazione complessiva relativa alla classe per carenze pregresse, per discontinuità nella docenza, per obiettivi e tempi non adeguati ai livelli della classe o altro;
- la valutazione nelle discipline per le quali deliberare l’insufficienza con debito, va effettuata dal Consiglio di Classe solo dopo aver considerato il quadro complessivo dell’apprendimento e dello sviluppo formativo dello studente (frequenza, impegno, natura delle difficoltà, potenzialità di recupero, attitudini rispetto all’indirizzo, carenze pregresse o situazioni di disagio, responsabilità, comportamento, collaborazione di studente e genitori);
- nello scrutinio del 1° quadrimestre i Consigli deliberano ai sensi del punto precedente, distinguendo tra insufficienze lievi e risolvibili autonomamente dallo studente con regolare e impegnata frequenza delle attività curricolari nel corso dell’anno scolastico, e insufficienze, più significative, per le quali si ritiene inderogabile il tempestivo recupero del debito entro la metà di marzo. Dai Consigli emergono anche le indicazioni riguardo le modalità del recupero (frequenza alle attività di sportello od intensificazione dello studio individuale) e di verifica dello stesso (verifiche scritte o orali). La comunicazione delle carenze registrate e le modalità di recupero verrà fornita per iscritto alle famiglie.
- nello scrutinio del 2° quadrimestre, i termini entro i quali viene proposta la non ammissione alla classe successiva, tenuto conto dell’andamento nel corso dell’anno scolastico, dei debiti già assegnati nel 1° quadrimestre e dei risultati ottenuti nel recupero, sono, di norma, i seguenti:
1) più di 3 insufficienze gravi nel corso dell’intero a.s. in qualsiasi disciplina (voto inferiore a 5/10) per le classi 1^;
2) più di 2 insufficienze gravi nel corso dell’intero a.s. in qualsiasi disciplina (voto inferiore a 5/10) per le classi 2^, 3^, 4^;
oppure
3) più di 4 insufficienze anche non gravi a fine a.s. (voto pari o inferiore a 5/10) in qualsiasi disciplina, per le classi 1^ e 2^;
4) più di 3 insufficienze anche non gravi a fine a.s. (voto pari o inferiore a 5/10) in qualsiasi disciplina, per le classi 3^, 4^.
Ogni Consiglio di Classe può, tuttavia, attuare scelte diverse, adeguatamente motivate a verbale, in particolare per situazioni con bisogni educativi speciali
Nei casi di delibera di sospensione del giudizio di ammissione, il Consiglio di Classe individua le insufficienze che corrispondono a debito con obbligo di recupero e verifica finale in presenza di lacune gravi su più argomenti, conoscenze ed abilità. Attraverso un’apposita scheda di comunicazione alla famiglia, inviata tramite Registro elettronico, viene indicata la necessità di frequentare il corso di recupero organizzato dalla scuola per un numero massimo di 3 discipline o prescrivere lo studio individuale
Istituto Professionale: Biennio
Il Consiglio di classe al termine del 1° anno accerta la presenza del requisito di frequenza del 75% del monte ore personalizzato, ovvero il diritto alla deroga in presenza di gravi motivi, sulla base dei criteri adottati dal collegio dei docenti.
- a) Se lo studente ha frequentato per meno del 75% del monte ore personalizzato e non ha diritto a deroga:
- l’anno scolastico non è valido;
- la mancata frequenza è segnalata all’autorità competente ove ne ricorrano gli estremi;
- il C.d.C. valuta l’opportunità di un eventuale ri-orientamento;
- il C.d.C. non redige la certificazione delle competenze;
- in caso di re-iscrizione, anche d’ufficio, nello stesso istituto nell’anno scolastico successivo sarà redatto un nuovo P.F.I..
- b) Se lo studente ha frequentato almeno il 75% del monte ore personalizzato o ha diritto alla deroga:
il consiglio di classe valuta gli apprendimenti disciplinari sulla base delle proposte di voto dei docenti titolari, le competenze maturate, la motivazione e le attitudini. In esito a tale valutazione sono possibili i seguenti esiti:
- lo studente ha riportato valutazione positiva in tutte le discipline, ha maturato le competenze previste e il P.F.I. non necessita di adeguamenti. Lo studente è ammesso alla classe seconda e il P.F.I. è confermato;
- lo studente ha riportato valutazione positiva in tutte le discipline, ha maturato le competenze previste, ma il P.F.I. necessita di adeguamenti (ad esempio in previsione di un cambio di indirizzo, della volontà di conseguire anche la qualifica IeFP maturando crediti con lo strumento della personalizzazione, ecc…). Lo studente è ammesso alla classe successiva. Il P.F.I. potrà essere modificato anche all’inizio dell’anno scolastico successivo;
- lo studente ha riportato una valutazione negativa in una o più discipline e/o non ha maturato tutte le competenze previste. Il C.d.C. ammette lo studente all’anno scolastico successivo e modifica il P.F.I. prevedendo una o più attività finalizzate al proficuo proseguimento della carriera scolastica, fra cui:
□ partecipazione nell’anno scolastico successivo ad attività didattiche mirate al recupero delle carenze riscontrate (es. frequenza di attività didattiche nelle classi del primo anno e/o in gruppi omogenei);
□ partecipazione ad attività didattiche aggiuntive nei mesi estivi;
Ove ne ricorrano le condizioni il C.d.C. adotterà i necessari ulteriori adattamenti del P.F.I.
c) Se lo studente ha riportato valutazioni negative e deficit nelle competenze attese tali da non poter ipotizzare il pieno raggiungimento degli obiettivi di apprendimento al termine del secondo anno, neanche a seguito degli adattamenti del P.F.I. e/o di un miglioramento dell’impegno, della motivazione e dell’efficacia del processo di apprendimento. In tal caso lo studente è non ammesso alla classe successiva e il P.F.I. è rimodulato, prorogandolo di un anno. Nel P.F.I. saranno previste le opportune attività per l’eventuale ri-orientamento e la valorizzazione delle competenze comunque maturate.
Il RECUPERO DELLE CARENZE RILEVATE AL TERMINE DEL PRIMO ANNO per gli studenti ammessi avverrà nel primo periodo dell’anno, entro novembre.
L’esito del recupero verrà verbalizzato nei Consigli di classe e comunicato alle famiglie. Sempre entro tale periodo verrà eventualmente rivisto il PFI
- Ammissione/non ammissione all’Esame di Stato degli studenti di classe quinta: l’ammissione all’esame di stato è regolata dalle disposizioni del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.62 recante “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107
CRITERI DI AMMISSIONE:
- obbligo di frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le deroghe per i casi eccezionali già previste dall’art.14, comma 7, del D.P.R. n. 122/2009;
-conseguimento di una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo discipline e di un voto di comportamento non inferiore a sei decimi, fatta salva la possibilità per il consiglio di classe di deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame per gli studenti che riportino una votazione inferiore a sei decimi in una sola disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto.
Criteri per lo svolgimento delle verifiche di recupero dei debiti formativi
- Qualsiasi sia stata la forma di recupero, gli studenti con debito a fine quadrimestre, in una o più discipline devono sottoporsi alla verifica di recupero;
- le verifiche strutturate in forma scritta o orale in sede di dipartimento dai docenti delle varie discipline, relativamente agli obiettivi disciplinari e alle competenze di base, misurano i risultati raggiunti dagli studenti a seguito delle iniziative di recupero e studio di fine 1° e 2° quadrimestre;
- le verifiche di recupero di fine anno scolastico vengono svolte anche a classi aperte, con la presenza di tutti i docenti della disciplina;
- le valutazioni, con voto espresso in decimi, e le certificazioni del superamento o meno del debito formativo del primo quadrimestre, vengono proposte da ogni singolo docente al Consiglio di Classe, alla prima riunione post-recuperi, riportate nel registro personale e comunicate alla famiglia.
Quest’anno il dipartimento di matematica e fisica svolgerà le prove di recupero del debito di matematica del primo quadrimestre in orario pomeridiano, come da delibera del collegio docenti.
Il dipartimento propone altresì la settimana di recupero di matematica: compatibilmente con le risorse disponibili e con l’orario dei docenti, si cercherà di organizzare le attività di recupero al mattino, durante l’orario di lezione, per favorire la partecipazione di tutti gli studenti.
Criteri per lo svolgimento degli scrutini estivi per chiusura giudizi sospesi
I corsi di recupero, svolti nella 3^ decade di giugno e 1^ decade di luglio, si concludono con verifica e scrutinio finale, che scioglie la sospensione del giudizio, da svolgersi di norma nell’ultima settimana di agosto e comunque entro l’inizio delle lezioni dell’a.s. successivo. In tale sede si definisce anche il credito scolastico per le classi 3^ e 4^.
Tutti i docenti in servizio al momento dello scrutinio di giugno sono richiamati alla presenza nello scrutinio di agosto. Eventuali assenze giustificate, o diniego di ripresa di servizio per i docenti a tempo determinato sino al 30 giugno, comportano la sostituzione con un altro docente in servizio.
La verifica avverrà attraverso prove scritte con verifiche predisposte dai docenti in servizio a giugno con allegata griglia di correzione.
Per gli studenti con PEI e PDP le prove vanno predisposte secondo tali documenti, inoltre il docente in sede di scrutinio deve precisare se vi sarà il colloquio orale ad integrazione della prova scritta, se insufficiente.
Gli esiti delle prove di recupero sia del primo che del secondo periodo vengono comunicati alle famiglie.
Criteri per la comunicazione agli studenti e alle famiglie
- Gli apprendimenti attesi e i criteri di valutazione sono esplicitati con chiarezza agli studenti, a cura di ogni docente, sia per le attività ordinarie sia per le attività di recupero;
- Gli studenti e le famiglie vengono responsabilizzati, rispetto ai risultati richiesti e all’offerta formativa della scuola, per mezzo del progetto “Help” anno scolastico al fine di sostenere gli studenti nelle attività di apprendimento e prevenire gli insuccessi. Gli studenti sono informati sul presente piano delle attività, ai sensi del D.M. n. 80/70, anche mediante assemblee gestite dalla commissione citata. Alle famiglie sono inviate comunicazioni scritte informative dello stesso progetto;
- La comunicazione relativa ai risultati del 1° quadrimestre e dello scrutinio finale, unitamente ad apposita scheda indicante la natura dei debiti e le corrispondenti attività di recupero, viene inoltrata alla famiglia tramite registro elettronico.
La famiglia deve restituire tempestivamente alla scuola la comunicazione scritta circa l’adesione alle attività di recupero;
- per garantire una costante informazione sulla situazione didattica e sul percorso di maturazione degli studenti, vengono consegnate ai genitori, all’inizio del percorso quinquennale, le credenziali per l’accesso al Registro elettronico.
- nel caso in cui il Consiglio di Classe deliberi a giugno o a settembre l’ammissione alla classe successiva, ma lo studente presenti alcune circoscritte incertezze, il/i docente/i interessato/i compilerà un’apposita comunicazione per informare la famiglia sulle necessità di studio individuale estivo o del recupero delle carenze nella prima parte dell’anno scolastico